Trasferimento del lavoratore

 

Trasferimento del lavoratore: illegittimo lo spostamento della sede di lavoro senza la specificazione dei motivi

Il datore di lavoro è obbligato ad illustrare le motivazioni del trasferimento al lavoratore che ne faccia richiesta, nel caso in cui non siano già state esplicitate nella relativa comunicazione.

La mancata specificazione delle ragioni del trasferimento del lavoratore, in tempi ragionevoli, è motivo di illegittimità. Ciò è stato recentemente confermato dal Tribunale di Torino, con una sentenza del 27 ottobre 2017.

La normativa vigente in materia di trasferimento del lavoratore prevede, infatti, che questo possa essere attuato solo in presenza di comprovate ragioni tecniche, organizzative o produttive.

Tali ragioni devono essere rese note al lavoratore al momento del trasferimento.
Ciò consente di verificare la reale sussistenza della necessità di modificare il luogo della prestazione lavorativa e consente di controllare che la scelta del datore di lavoro sia ricaduta su un dipendente piuttosto che un altro, solo a seguito di serie valutazioni tecnico-produttive.

Il trasferimento illegittimo deve essere impugnato dal lavoratore entro 60 giorni dalla comunicazione dello stesso. Dopo di che, il lavoratore avrà 180 giorni di tempo per presentare ricorso dinanzi al Tribunale del Lavoro.

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