La lavoratrice madre, unica affidataria di figli minori, non può essere obbligata a svolgere lavoro notturno

Il Tribunale di Roma ha accertato la discriminatorietà della condotta del datore di lavoro che non esoneri la lavoratrice madre, unica affidataria di figli minori di 12 anni, dallo svolgimento della prestazione lavorativa nel turno di notte (orario 22 -5).

Il diritto a beneficiare dell’esenzione dal lavoro notturno per il genitore unico affidatario di figli minori di 12 anni discende direttamente dalla legge. Anche in caso di affido condiviso, in regime di separazione o divorzio, il genitore ha diritto ad essere esonerato dal lavoro notturno per il periodo in cui dimostri di convivere con la prole.

La genitorialità non può assolutamente diventare una condizione di svantaggio rispetto agli altri lavoratori che non siano genitori.

Il nostro ordinamento prevede (ancora purtroppo poche) tutele a favore della maternità e della paternità, è bene lottare perché queste vengano applicate.

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